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Gli affreschi della Madonna in Campagna

I santi della parete laterale sinistra

Affresco dell'Annunciazione
Sulle pareti dell’aula, oltre alle immagini della Madonna del Latte e del Cavaliere, a sinistra dell’altare è visibile l’affresco dell’Annunciazione (165 x 240 cm), rappresentata all’interno di una stanza con finestre sullo sfondo; due tende sollevate ai lati danno un aspetto teatrale alla scena, mentre l’architettura delle aperture, del pavimento e del mobile cercano di creare un effetto prospettico. La madonna occupa nel dipinto la tradizionale posizione a destra, secondo l’antica consuetudine che in tal modo voleva individuare la precisa locazione dell’angelo e di Maria nella casa di Nazareth. L’angelo regge un giglio ed è separato con un mobile dalla figura della Vergine, al fine di accentuarne l’intangibilità. La raffigurazione di libri aperti sul leggio, si richiama invece a quella tradizione iconografica derivante dai Vangeli apocrifi, secondo cui Maria trascorreva gran parte della sua giornata immersa nelle letture. Al sommo della scena, è presente l’Eterno che appare attraverso uno squarcio di nubi; dalle sue mani si irradiano i raggi che lambiscono la testa della Madonna
Affreschi di S.Caterina, della nicchia e di S.Lucia

Nella nicchia sotto l’Annunciazione, nella parte sinistra è dipinta Santa Caterina d’Alessandria (110 x 65 cm), la quale, come narra la leggenda, rifiutatasi di offrire sacrifici agli dei pagani, venne condannata al supplizio delle ruote appuntite, che furono però spezzate da un angelo e che causarono la morte dei suoi torturatori; la santa venne in seguito decapitata. Chiamata anche “Caterina della ruota”, è rappresentata coll’attributo della ruota spezzata che sorregge con la mano destra, mentre con la sinistra tiene la palma, simbolo dei martiri; in testa porta la corona segno della sua stirpe regale. È considerata la protettrice delle fanciulle e delle nubili.
Nella parte destra della nicchia, è riconoscibile Santa Lucia (110 x 65 cm), la martire di Siracusa che, avendo deciso di rinunciare al matrimonio, venne denunciata dal fidanzato come cristiana. Raffigurata con una corona di fiori come una sposa, in una mano tiene la palma, mentre nell’altra regge un piatto contenente gli occhi che, secondo la tradizione, la santa si sarebbe strappata per sottrarsi al pretendente; accanto ad essi, è posto un pugnale che concluse il suo martirio. Santa Lucia è invocata come protettrice della vista.

Tutta la parete su cui si trovano i dipinti menzionati è coperta di affreschi; tra i motivi ornamentali trovano posto due medaglioni (diametro 32 cm) rappresentanti le due teste coronate di Davide e di Salomone, i re d’Israele che stanno a indicare la continuità tra la stirpe di Davide e il Messia.
Medaglioni con il ritratto di re Davide a sinistra e re Salomone a destra
Il primo, come risulta dalla scritta DAVID REX, è il santo re Davide uccisore del gigante Golia, ritratto in atteggiamento venerando con la barba bianca fluente; il secondo è REX SALOMON (Salomone figlio di Davide), rosso nei capelli e nella barba. Sotto ai due re, nella cornice della nicchia, è segnata la data di esecuzione del ciclo pittorico: .AN. DÑI M.D.LI. DIE I. OCTOBRIS (anno del Signore 1551 giorno 1° ottobre).
Immagine di San MIchele
Sulla lesena a sinistra di questo gruppo di figure, si erge San Michele arcangelo (200 x 55 cm) a cui la Chiesa ha riservato, fin dai tempi antichissimi, un culto particolare,
Immagine di un ostensorio
ritenendolo sempre presente nella lotta contro il male. Considerato guerriero e difensore del popolo cristiano, guardiano delle chiese contro i demoni, è rappresentato come un soldato romano, con corazza e spada, mentre vince il diavolo. Creduto il “pesatore delle anime” dopo la morte, l’arcangelo regge una bilancia sui cui piatti sono visibili delle piccole figure umane.
Completa l’affresco, nella parte alta, un Ostensorio con un nastro intorno (150 x 55 cm) recante la dicitura: SALVE. FELIX. HOSTIA. IN. ARA. CRVCIS. OBLATA. (salve ostia felice racchiusa nel tabernacolo della croce).

Immagine di San Francesco
Sulla lesena a destra della
Immagine di San Rocco
nicchia, è posta l’immagine di San Francesco d’Assisi (160 x 70 cm), riconoscibile per le stimmate e il saio grigio, cinto da un cordone bianco con i tre nodi simboleggianti i voti d’obbedienza, povertà e castità; in una mano tiene il libro della Regola francescana e nell’altra il Crocifisso.
A fianco è affrescato San Rocco (150 x 65 cm), il giovane pellegrino di Montpellier che nel XIV secolo curò i malati di peste, ricevendone il contagio; riuscito a guarire, fu sospettato di spionaggio e morì nel carcere di Angera. È raffigurato vestito di cappa, con una zucca vuota per l’acqua appesa alla cintola e in mano il bastone (bordone), nel tipico abbigliamento dei pellegrini che si recavano a Roma; la gamba sinistra è scoperta e reca una piaga additata dal santo con la mano destra.

Immagine di San Sebastiano
Dall’altra parte dell’abside, in posizione diametralmente opposta, troviamo San Sebastiano (135 x 65 cm), un ufficiale dell’esercito romano condannato, a causa della fede cristiana, ad essere trafitto dalle frecce dei commilitoni; sopravvissuto al supplizio, venne flagellato a morte. Era invocato quale taumaturgo contro le “frecce” dei castighi divini (le epidemie) e, a partire dal VII secolo, acquistò fama di protettore contro la peste; a lui si affiancò San Rocco solo nel XV secolo. San Sebastiano è rappresentato come un giovane svestito e legato a un albero, trafitto da numerose frecce.
Le immagini dei santi Francesco, Rocco e Sebastiano sono prive della parte inferiore, distrutta dall’umidità; mentre la parte superiore delle lesene è completamente rifatta, con la perdita dell’affrescatura originale.




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